Terza lettera dalla matematica

scritto da Fringuello
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Meno ostacoli ci sono, meglio si vola.
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Testo: Terza lettera dalla matematica
di Fringuello

 

               La libera geometria di Fringuello

Voglio parlare di geometria, di quella piana ad esempio.


Si sa che esistono molte figure in due dimensioni, cioè poggiate piano su un piano lentamente, non troppo forte, sarebbe come poggiarle su un pianoforte.

Quindi piano, piano, geometria piana su un piano.

Euclide stabilì dei presupposti da cui partire e li chiamò postulati.

Erano delle realtà evidenti su cui ogni essere raziocinante avrebbe potuto convenire

Con questi si potevano costruire svariate figure geometriche

Ma non c’è molta fantasia, anche combinando figure diverse, facendole aderire, sovrapporsi, si arriva allo scontato o a figure sregolate e comunque in numero limitato.

Anche fare un quadrato mettere in cima un triangolo e poi due o tre rettangoli si fa una casetta, di tutte le più svariate forme e dimensioni, ma una figura geometrica appartenente al gruppo delle casette.

La liberta creativa e quella compositiva sono limitate o come si usa dire, finite.

Hanno un ordine per strano che sia, richiamano forme conosciute.

Ancora meglio, hanno forme plausibili e riproducibili

Mettiamo che esista solo un postulato

La libertà

Allora l’unica figura libera è lo scarabocchio

Passiamo a definire le proprietà dello scarabocchio…

Stabiliamo nessuna, nullatenente, avere proprietà sarebbe una limitazione della libertà.

Lo scarabocchio non dormirebbe la notte per paura che i ladri le rubino...

Definiamo meglio lo scarabocchio.

Lo scarabocchio è il disegno di quel cacchio che ci pare.

Solo non deve assomigliare a niente che esista.

Sommariamente, anche un somaro ne converrebbe, un coacervo di tratti, anche il cervo ne conviene, continui o discontinui diritti o curvi, ondulati, che si aggrovigliano talvolta.

Ma il punto è, lo scarabocchio non somiglia a nient’altro, non dà l’idea, non suggerisce niente che conosciamo, è uguale solo a se stesso, una tautologia che non costa alcuno sforzo, ed è diverso da tutti gli altri.

Non ha regole compositive , e non esistono teoremi, perché lo scarabocchio è libero, non ha niente da dimostrare.

Non ha alcuno schema da rispettare.

Lo scarabocchio significa libertà di fare il cazzo che ci pare, ma attenzione, senza scarabocchiare sul foglio del vicino.

Partendo dall’unico postulato ci dà la massima libertà, se ne deduce che minore è il numero di regole da rispettare e meglio vanno le cose.

Insomma la geometria dello scarabocchio, o se volete, di Fringuello, permette anche alla fantasia di volare, il bello poi, è che non c’è quasi niente da studiare.

Terza lettera dalla matematica testo di Fringuello
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